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Image 0 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno
Image 1 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno
Image 2 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno
Image 3 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno
Image 4 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno
Image 5 - Nella foresta di pino cembro sul Lucomagno

Un sentiero circolare nel cuore delle Alpi, fra vecchi cembri e abeti rossi, incantevoli paludi, golene e torbiere, in uno scenario favoloso. L’unico esteso bosco di pino cembro in Ticino. Un invita alla camminata lenta, per ascoltare i cervi e osservare la nocciolaia e per lasciar correre l’immaginazione. 

Punto di partenza è il Centro Pro Natura ad Acquacalda. Seguendo la segnaletica “Sentiero Lucomagno” e “Sentieri naturalistici del Lucomagno” in breve si raggiunge il limite della Riserva forestale. Di seguito il percorso è segnato bianco-rosso-bianco, ed è di chiara lettura. 
Da subito appare un mondo sbalorditivo caratterizzato da rocce, tronchi, rami e radici affioranti. Nel silenzio si mostrano l’abete rosso e il cembro, alcuni esuberanti e fortemente ramosi, altri rotti dal vento che spazza questi luoghi: un ambiente in buona parte dell’anno regno della neve e del freddo. 
Osserviamo i lunghi e coriacei aghi del pino cembro, riuniti in mazzette di cinque. Il bosco è luminoso, a tratti ombroso, con intriganti anfratti. Immettiamo nel nostro corpo le molecole sospese nell’aria della foresta, le stesse che entrano in quello degli alberi. Il cembro, albero molto longevo, è ricco di resina profumata. C’è chi dice che questi sono luoghi energetici. Energetico è in ogni caso il bramito dei cervi maschi alla ricerca, in autunno, delle femmine con cui accoppiarsi. Qua e là il sottobosco è formato da ginepro e dalla rosa delle Alpi. Vale la pena di abbassarsi per osservare i muschi attaccati alle rocce, a volte inariditi e pallidi, altre gonfi di pioggia e verdissimi. Sono attrezzati per qualsiasi situazione. Più ci si avvicina, più sono belli, come una foresta in miniatura.
Il sentiero fluisce tranquillo fra bosco e aree aperte. Porta all’Alpe Stabbio Nuovo. Qui si svolta a destra, e si scende fino al fiume Brenno, che di seguito si segue fino ad Acquacalda. Complessivamente il precorso richiede 1 ½ ore (senza fermate), con dislivelli in salita e in discesa poco superiori a 200 metri.

Suggerimenti

  • Scarponcini da trekking
  • Berretto
  • Borraccia
  • Occhiali da sole
  • Crema protettiva
  • Cartina escursionistica
  • Macchina fotografica
  • Cibo

Montagnepulite: Questo progetto nasce per favorire la gestione efficace e sostenibile delle capanne alpine sul territorio ticinese. In particolare la gestione dei rifiuti. La gestione responsabile dei rifiuti in montagna è questione di buon senso. Tutti noi possiamo dare un contributo: https://www.montagnepulite.ch/it/regole-d-oro

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