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Rovine del villaggio di Prada

Info

Fondazione Prada, C/O Patriziato di Ravecchia, v. Ravecchia 44
6500 Bellinzona
Tel: +41 91 857 00 21
info@fondazione-prada.ch
www.fondazione-prada.ch

Un’aura di mistero circonda le rovine del villaggio di Prada. Quando venne costruito? Come vivevano i suoi abitanti? E, soprattutto, perché venne abbandonato? Di sicuro vi è che¸ situato a mezza montagna (577 m s.l.m.), assieme a Ravecchia il villaggio di Prada faceva parte del territorio comunale bellinzonese.

Abitato sin dal Medioevo (prima attestazione 1381), nel 1583 contava ancora 40 famiglie (160 - 200 persone) che godevano degli stessi diritti e privilegi di coloro che abitavano nel borgo, con il diritto di partecipare alle sedute del Consiglio di Bellinzona. A partire dalla prima metà del 1600, per motivi sconosciuti il villaggio è stato abbandonato. Si ipotizzano varie concause, tra le quali l'epidemia di peste, che imperversò nella regione tra il 1629 e il 1630, così come le condizioni meteorologiche avverse. A Prada si possono osservare più di una trentina di rovine di edifici, in origine alti fino a tre piani, che si sono preservati fino ad oggi grazie alla raffinata tecnica di costruzione utilizzata per gli stabili, che prevedeva di rinforzare gli angoli con i sassi più grandi e ben squadrati oltre a impiegare la malta di calce come legante.

Le pareti delle case erano intonacate all'interno, mentre all'esterno si suppone che fossero a rasa pietra. I tetti generalmente erano a doppia falda con copertura in lastre di beola, mentre la carpenteria dei pavimenti era in legno. Sulla planimetria del villaggio si possono osservare diversi gruppi di case addossate le une alle altre come moderne casette a schiera, questa peculiarità così evidente la si trova solo a Prada. Peculiarità che, insieme alle informazioni sulla vita che conducevano i suoi abitanti, verrà messa in risalto dai lavori di consolidamento che la Fondazione Prada si appresta ad eseguire su alcuni diroccati del villaggio medievale. Previsto anche il recupero di uno degli edifici meglio conservati che sarà restaurato e ricostruito nelle sue parti mancanti per poi essere adibito a spazio di carattere informativo e didattico.


La chiesa dedicata ai Santi Girolamo e  Rocco attestata dal 1498, ma probabilmente esisteva già prima, è l’edificio meglio conservato dell’antico villaggio. Fu ampliata nella seconda metà del 1600 e l’attuale campanile è del 1816, il sacro edificio è stato restaurato negli anni 80 del secolo scorso grazie all’Associazione Nümm da Prada. All’interno, sull’arco trionfale troviamo interessanti affreschi tardo medioevali restaurati nel 2009.